|
Il progetto NAT è nato più di 5 anni fa in collaborazione con gli stabilimenti Polyglass di Hazleton (Pennsylvania) e Reno (Nevada).
|
|
|
Si è basata sull'analisi delle tecnologie di modifica tradizionale con APP e IPP per poi approcciare a nuove famiglie di resine termopoliolefiniche ed additivi polimerici di sintesi che non risentano degli effetti di degradazione polimerica...
|
|
|
Lo studio ha portato a confron-tare e sperimentare varie miscele polimeriche tra i tradizionali polimeri amorfi unitamente agli isotattici, fino alle più recenti polialfaolefine, gomme propileniche e leghe polimeriche stabilizzate al fine di ridurre le irregolarità strutturali delle molecole.
|
|
|
Il massimo dei risultati si ottiene grazie alla sinergia tra la ricerca delle materie prime più adatte ed il loro più performante utilizzo nel processo produttivo...
|
|
|
Al fine di utilizzare al meglio la nuova tecnologia NAT Polyglass ha sostenuto importanti investimenti a livello industriale che oggi permettono il più efficace uso della tecnologia NAT...
|
|
|
Oggi è fondamentale l'innovazione tecnologica, la sola corsa all'ottimizzazione dei costi non porta sempre ad un innalzamento delle performance tecniche dei prodotti.
|
|